Dove Viaggi: Gragnano tutti pazzi per la pasta

L’oro bianco del Meridione si chiama Pasta di Gragnano. E da 400 anni A? un vanto che fa bella mostra sulle tavole dei migliori ristoranti
italiani e internazionali. Il suo inconfondibile sapore A? dato dalle particolari condizioni climatiche di Gragnano (cittadina a 32 chilometri da Cheap lady era reviews
Napoli), con la sua umiditAi?? leggera, che favorisce la lenta essiccazione di quelli che un tempo venivano chiamati solo maccaroni. Il Consorzio
Gragnano CittAi?? della Pasta ne promuove il marchio collettivo, tutelando tipicitAi?? e qualitAi?? di un prodotto riconosciuto nel 2010 con la
denominazione Igp Pasta di Gragnano. Un’altra piccola grande prova dell’eccellenza di questa pasta A? il piatto che Nino Di Costanzo, del
ristorante Il Mosaico di Ischia (2 stelle Michelin, piazza Bagni 4, Casamicciola Terme Napoli, tel. 081.994722), ha dedicato, per cosAi?? dire, alla
produzione collettiva. Si chiama: Le paste? le patate, omaggio ai pastai gragnanesi. Il piatto A? composto da 22 tipi di pasta di Gragnano di
vari produttori, da patate ratte, gialle, rosse e viola, provola e pancetta e, “per renderlo piA? importante”, da seppie alla brace e mazzancolle
arrostite.

Sono 12 le aziende consorziate, tra ditte storiche e nuove realtAi??, come il nuovo Pastificio dei Campi, (via dei Campi 50, Gragnano, tel.
081.8018430; vendita diretta: lun.-ven. 9-18), che in poco tempo ha giAi?? ottenuto numerosi premi internazionali. La Calle, perfetta con sughi
di pesce, A? l’ultima creazione di una piccola produzione artigianale, di 15 quintali al giorno, per 67 formati di pasta, venduti solo nei negozi
di specialitAi?? alimentari. Viene scelto solo grano italiano, coltivato in Puglia, Molise e Basilicata, macinato in maniera delicata, per http://websection.ru/where-to-buy-cytotec-in-ghana
mantenerne tutta la fragranza. Le trafile sono in bronzo, secondo la tradizione di Gragnano, perchAi?? cosAi?? rendono la pasta ruvida al punto
giusto e il condimento si amalgama meglio. Ma prima di mettersi a tavola, A? possibile con il Total Tracking System, collegandosi al sito
www.pastificiodeicampi.it, scoprire ogni segreto del pacco acquistato, attraverso tutti i passaggi dal campo di grano al mulino, al pastaio
che ha lavorato il formato.

Stessa filosofia, ma diverso approccio, al pastificio Gentile (via Pasquale Nastro 49/51, Gragnano, tel. 081.8012307; vendita diretta: mai
chiuso), ricco di storia, essendo nato nel 1876. Qui, la qualitAi?? esclusiva si riscontra in piA? aspetti, come nella produzione dei fusilli fatti a
mano, il must della ditta, e nel metodo detto Cirillo, di essiccazione lenta attraverso un procedimento ideato a inizi Novecento, che
garantisce insuperabile tenacitAi??, profumo e sapore. I suoi ziti, le eliche, i conchiglioni, i rigatoni, le mafalde e i vermicelli lunghi da
spezzare a mano sono scelti da ristoranti stellati come il Don Alfonso di Sant’Agata sui Due Golfi (Corso Sant’Agata 11/13, Sant’Agata sui Due
Golfi, tel. 081.8780026). Da Gentile utilizzano solo grano del tipo Saragolla, coltivato in Puglia, dall’alto grado di proteine e un sapore unico.
La loro pasta si gusta anche sul posto, nella Maccheroneria a fianco del pastificio (via Pasquale Nastro 67, tel. 081.8012307), dove Maria
Sorrentino cucina specialitAi?? come il richiestissimo tubettone con crema di patate, mantecato con pancetta e provolone del monaco. Oppure i
fusilli con crema di ricotta e pomodoro San Marzano, che, insuperabili, giustificano il viaggio a Gragnano. Senza perder l’occasione di
rifornirsi alla Bottega della Pasta, sempre lAi??, delle specialitAi?? di Gentile, dai vari formati alle Conserve San Nicola dei Miri, preparate della
signora Sorrentino.

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