Il marchio Igp traina Gragnano: +12%

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di Francesco Prisco

GRAGNANO (NA) – Il marchio di indicazione geografica protetta porta bene al distretto della pasta di Gragnano che chiude il 2013 con un incremento di fatturato del 12% e una sempre piA? spiccata apertura ai mercati internazionali.
Se n’A? discusso ieri, nella cittadina dell’hinterland napoletano che dal sedicesimo secolo fonda la propria economia sulla cosiddetta arte bianca, in un workshop con la stampa estera che prendeva spunto dall’ottenimento della Igp, datato ottobre 2013, per analizzare le prospettive di sviluppo del settore.

L’anno scorso ha portato particolarmente bene: i 15 pastifici gragnanesi ai??i?? dai quali dipendono le sorti di 500 addetti diretti e almeno 1.500 lavoratori d’indotto ai??i?? hanno mosso un fatturato di 510 milioni, per l’80% determinato dalle vendite oltre confine. Il tutto in un contesto congiunturale favorevole: l’Italia ha esportato 2 miliardi di chilogrammi di pasta.
Gragnano, cittadina di appena 36mila abitanti, vale il 14% dell’export nazionale di settore. Il che significa che tutti i giorni dal centro dei Monti Lattari partono rifornimenti destinati a servire una clientela globale di almeno 10 milioni di utenti. Il riconoscimento dell’Igp, ottenuto dal consorzio Gragnano CittAi?? della Pasta che riunisce 13 produttori e da dieci anni si batteva per l’obiettivo, ha rappresentato un po’ la ciliegina sulla torta. Per Giuseppe di Martino, presidente del consorzio, A? molto di piA?: Ai??Abbiamo messo in sicurezza un metodo di produzione ultracentenario da ogni possibile contraffazione, aumentandone l’appeal commerciale in Italia e all’esteroAi??. Il passo successivo sarAi?? la costituzione di un consorzio di tutela che avrAi?? il compito di vegliare su rispetto del disciplinare ed eventuali tentativi di imitazione. Ai??L’Igp ai??i?? continua di Martino ai??i?? fa bene all’intero tessuto produttivo territoriale, qualifica una lavorazione che da sempre ha nell’alta qualitAi?? il proprio principio cardine, in un momento storico in cui, per lo scandalo della Terra dei Fuochi, si fa spesso e volentieri confusione intorno ai prodotti campaniAi??.

All’incontro di ieri A? intervenuto anche Paolo De Castro, presidente della commissione Agricoltura del Parlamento europeo che in questi mesi ha sostenuto a Bruxelles la battaglia delle imprese gragnanesi per l’ottenimento del marchio: Ai??La produzione di pasta ai??i?? ha detto ai??i?? contribuisce per l’1,7% alla determinazione del pil italiano. A? un segmento fondamentale della nostra industria alimentare, caratterizzato da un export in continua crescita. Per continuare a crescere all’estero ai??i?? ha continuato De Castro ai??i?? serve perA? essere organizzati. L’esperienza dell’Igp in questo senso puA? essere uno straordinario strumento a disposizione del distretto di Gragnano perchAi?? crea sinergia, aiuta a superare quelle azioni in ordine sparso che ai??i?? conclude l’europarlamentare ai??i?? storicamente rappresentano il punto debole del sistema italianoAi??.

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LINK_icona_minfonte: Il Sole 24 ore del 26.01.2014

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