Pasta

Pacchero

Il pacchero, la cultura napoletana della pasta: generoso, pieno… Versatilissimo, fragoroso; eppure a suo modo Fine.

Formato di pasta tradizionale mediterraneo, prodotto con semola di grano duro, trafilato al bronzo, essiccato lentamente secondo le antiche tradizioni di Gragnano. Prodotto contraddistinto dal marchio di produzione IGP

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Il Pacchero, formato che come pochi altri sa testimoniare le origini partenopee della moderna pasta di grano duro, sotto il Vesuvio lo chiamano “Schiaffone”. Sarà per le sue forme abbondanti e lisce che richiamano alle palme delle mani, o forse per l’onomatopea delle curve morbide che precipitano in sughi liquidi lasciando immaginare schiocchi densi di amichevoli mazzate – o forse per il senso confortante, rincuorante, solidale di casa che solo un pacchero sa regalare… Fu la pasta dei poveri, ne bastava poca a riempire un piatto. Ne basta poca anche oggi: risollevata da un momento di popolarità commerciale intercorso nei primi anni ’90, questa forma peculiare è sbarcata sulle mense nazionali fino ad essere adottata nelle cucine di chef pluripremiati: e trasformata, farcita, destrutturata; pochi elementi impiattati con garbo in concentrazioni di gusto mirabolanti. Gentile, pastificio di territorio dell’area vesuviana, lo interpreta con una sfoglia grezza, accattivante, compatta ma mai rigida che permette al suono (delle voci, degli amici, degli schiaffoni di mamme arrabbiate o di goliardiche pacche) di fare eco nei nostri amarcord, nei momenti di piacere quotidiani.