La Repubblica – Sfida fra chef con la pasta di Gragnano

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Si fa presto a dire pasta. Liscia, rigata, ruvida o porosa, purché artigianale e di Gragnano. La città della pasta celebra maccheroni, ziti e spaghetti in una due giorni di incontri, visite guidate e degustazioni per fare il punto sulla pasta di qualità. Dissertazioni a parte, sabato e domenica si va alla scoperta di un territorio antico e in molti tratti ancora intatto. Il Consorzio della pasta di Gragnano e Gazzetta gastronomica che organizzano l’iniziativa, hanno predisposto una serie di itinerari guidati per conoscere i luoghi della pasta: con Pasquale Torrente del ristorante “Il Convento” di Cetara si andrà ad esempio nella Valle dei Mulini dove lo chef ha allestito un pranzo all’aperto a base di paste fritte nei pressi della fonte dell’acqua di Gragnano. La festa mette insieme pastai (che espongono i propri prodotti nel chiostro della pasta nel cuore di Gragnano), nutrizionisti e grandi cuochi a cui sono affidati i laboratori per imparare
a cucinare la pasta e una singolare scuola di ragù. Sabato, dalle 20.30, intorno alla Fontana di piazza San Leone a Gragnano, sarà allestita una grande tavolata popolare per la quale cucineranno live alcuni tra i più bravi chef campani: Angelina Ceriello, Giulio Coppola, Michele De Leo, Agostino Iacobucci, Giuseppe Iannotti, Antonio Pisaniello, Raffaele Vitale di Casa del Nonno 13. Domenica sera il gran finale è al Bikini di Vico Equense con gli stellati Alfonso Caputo della Taverna del Capitano, Alfonso Iaccarino del Don Alfonso di Sant’Agata sui due golfi, Tonino Mellino dei Quattro Passi di Nerano, Aimo e Nadia Moroni da Milano e Mauro Uliassi da Senigallia che cucineranno i piatti che hanno fatto la storia della pasta italiana. Donatella Bernabò Silorata

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